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Sono molte le aziende che, per ottimizzare la produttività, si adoperano per monitorare in maniera costante la navigazione web del proprio personale senza, però, lederne in alcun modo la privacy.

Monitorare l’attività effettuata dal personale durante la navigazione sul web, infatti, è fondamentale per riuscire a ridurre in maniera drastica eventuali utilizzi inappropriati dei PC da parte dei dipendenti.

Da quanto si apprende da recenti statistiche, ad esempio, sono numerosi i dipendenti che si dilettano ad utilizzare i PC dell’azienda per giocare e/o visitare siti internet per scopi personali. Oltre alle perdite in termini di produttività, l’uso fraudolento del PC lede in maniera irrimediabile l’immagine dell’azienda che appare come non in grado di gestire al meglio il proprio personale.

Oltre a tali conseguenze legate all’uso fraudolento dei PC da parte del personale si segnala anche il rischio della diffusione di dati sensibili dell’azienda che possono essere carpiti da hacker esperti a seguito di qualche click di troppo del cybernauta non autorizzato.

Controllare la navigazione dei dipendenti senza essere invadenti

Rendere il personale consapevole del fatto che vi è un monitoraggio costante riguardo all’utilizzo del PC rappresenta un buon deterrente in grado di comportare una sensibile diminuzione dell’utilizzo indiscriminato del PC per scopi personali.
Ciò che, però, è opportuno tenere presente è che i datori di lavoro non sono autorizzati in nessun caso ad ottenere informazioni in merito ai contenuti delle sessioni di navigazione ma, piuttosto, possono venire messi al corrente in merito ai tempi di navigazione. Per stabilire se un dipendente abbia o meno navigato sul web in maniera fraudolenta, infatti, è sufficiente analizzare in maniera dettagliata il numero delle connessioni e la durata delle stesse in modo tale da effettuare un controllo incrociato capace di inchiodare ogni eventuale navigazione non autorizzata.

In conclusione, dunque, è opportuno tenere presente che, se da una parte, per riuscire garantire un elevato standard produttivo, è necessario controllare costantemente la navigazione del personale, dall’altra è necessario non lederne i diritti.
La soluzione migliore è rappresentata, pertanto, da un controllo costante ma non invadente in grado di disincentivare ogni genere di navigazione web non autorizzata dal datore di lavoro.